Mercato immobiliare
09.02.2012 17:18
Le famiglie italiane sono proprietarie della casa nella quale vivono nel 68,4% dei casi mentre il 21% dei nuclei vive in affitto, il 7,4% occupa l’abitazione a uso gratuito, il 2,8% in usufrutto e lo 0,3% a riscatto.
Lo si legge in una indagine effettuata da Bankitalia sui bilanci dei cittadini italiani. Rispetto alla precedente indagine, che risale al 2008, si è leggermente ridotta la quota di famiglie in affitto e in proprietà o a riscatto (-0,3 punti percentuali ciascuna) a fronte di un corrispondente aumento della porzione di nuclei familiari che occupa immobili in usufrutto o a titolo gratuito (0,9 punti percentuali).
Negli ultimi 30 anni si osserva una progressiva riduzione delle famiglie in affitto a fronte di una maggiore diffusione della proprietà. Il possesso dell’abitazione di residenza è maggiormente diffuso tra i nuclei il cui capofamiglia ha un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (79%) o è laureato (76,5%), tra le famiglie con due componenti (72,7%), tra quelle residenti nei comuni con meno di 20.000 abitanti (72,6%) o del Centro (70,5%); risulta inoltre positivamente correlata al numero di percettori di reddito e al reddito familiare.
Il 69,7% delle famiglie il cui capofamiglia svolge un lavoro indipendente detiene un appartamento di proprietà, contro il 62,2 di quelle il cui capofamiglia è dipendente. La condizione di affittuario caratterizza invece maggiormente le famiglie con capofamiglia più giovane e appartenenti al primo quinto della distribuzione del reddito familiare (rispettivamente 38,7 e 47,7%).
La quota di famiglie in affitto è inoltre superiore quando il capofamiglia è nato all’estero (64,7%) o ha la cittadinanza non italiana (72,8%); rispetto al 2008 tali quote si sono entrambe ridotte di circa 6 punti percentuali. La quota di famiglie in affitto che vive nel 2010 in immobili di proprietà pubblica risulta pari al 22,8%.
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